Nuovi prodotti per Fitodepurazione

LAGO

Resemina è già specializzata nel campo del recupero ambientale, soprattutto per ciò che riguarda il dissesto idrogeologico: abbiamo studiato e prodotto, primi in Italia, il potenziamento delle piante di Vetiver (con certificazione di sterilità) con biotecnologie, al fine di sviluppare impianti maggiormente efficaci e rendere unici i nostri progetti garantendo economicità dei costi per i clienti.

Adesso abbiamo deciso di ampliare i nostri orizzonti: partiamo sempre dal concetto base di recupero ambientale, costi ridotti e semplicità degli impianti per arrivare a costruire “isole verdi galleggianti” per impianti di fitodepurazione di laghi e canali. Lo scopo da raggiungere è quello di fornire ai nostri clienti un prodotto che sia in grado di depurare le acque  ed ossigenarle, nel rispetto della flora e della fauna presenti. Le “isole verdi galleggianti” sono efficaci, a costi bassi e belle da vedere: possono essere introdotte in ogni contesto lagunare senza intaccare il panorama esistente, non necessitano di manutenzione post-impianto e sono estremamente facili da allestire in situ.

Siamo in grado di fornire un vero e proprio kit scatola di montaggio, completo di spiegazioni, al fine di consentire ai clienti il corretto posizionamento e la corretta installazione.

A chi è dedicato questo nuovo prodotto?

E’ necessaria una premessa sul concetto di fitodepurazione: la fitodepurazione è un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche, agricole e talvolta industriali, che riproduce il principio di autodepurazione tipico degli ambienti acquatici e delle zone umide. L’etimologia della parola (phyto=pianta) potrebbe far ritenere che siano proprio le piante gli attori principali del processo depurativo, ma in realtà le piante hanno il ruolo fondamentale di creare un habitat idoneo alla crescita della flora batterica, adesa o dispersa, che poi è la vera protagonista della depurazione biologica. A livello internazionale gli impianti di fitodepurazione vengono chiamati “constructed wetlands” e possono essere utilizzati come trattamento secondario (cioè processo depurativo a valle dopo il trattamento primario) o come trattamento terziario a valle per il finissaggio delle acque.

Detto questo per sommi capi, il nostro prodotto di “isole verdi galleggianti” è dedicato a quanti si trovino nella necessità di migliorare la qualità dell’acqua in un invaso sia esso laghetto decorativo
, canale o sistema fitodepurativo a flusso superficiale (FWS), anche in presenza di fauna (ad es. laghetti da pesca sportiva, piscine naturali, etc.), senza intaccarne l’habitat o il panorama.

I materiali da noi utilizzati sono solidi e garantiti, le strutture possono essere ancorate al fondo o alle sponde  (in maniera da consentirne il controllo) e sono di gradevole design, le grandezze sono modulabili e le piante utilizzate sono autoctone o naturalizzate.

Abbiamo a disposizione due tipi di design di “isola verde galleggiante”: la prima con parte emersa in bamboo gigante permette anche un uso decorativo; l’altra più economica di tipo semi-sommerso.

Continuiamo a mantenere bassi i costi e forniamo progettazione gratuitamente.

Nuovi contenuti del sito VETIVER ITALIA

imageDato l’interesse nato negli ultimi tempi, che si è tramutato in richieste per conferenze, interventi ed opinioni, abbiamo ritenuto necessario dare vita nel sito ad una nuova pagina, immaginata sin dal 2006, in cui fosse possibile vedere piccoli video tutorial informativi sia sulle caratteristiche della pianta che, in un secondo momento, sulle più avanzate tecniche di produzione, lo stato dell’arte della produzione energetica legata allo smaltimento dell’inquinamento ed altre tematiche ambientali ed economiche.

La pagina del sito in questione è la seguente: VIDEO TUTORIAL

mentre qui troverete il canale YouTube di riferimento.

Il Vetiver al Master per il Fitorisanamento

CaFoscariAll’inizio di Settembre, nella sede dell’Università Cà Foscari di Venezia, Marco Forti direttore di VETIVER ITALIA e consulente di RESEMINA SrL ha tenuto una lezione per gli studenti del Master di II livello in CARATTERIZZAZIONE E RISANAMENTO DEI SITI CONTAMINATI. La lezione di tre ore verteva sull’utilizzo del Vetiver per lo smaltimento di inquinamento NPK e sequestro di Metalli Pesanti nel substrato in associazione con biotecnologie.

Ne sono nati interessanti sviluppi per applicazioni di Fitorimedio di terreni contaminati da Arsenico in associazione con altre essenze iperaccumulatrici quali la Pteris Vittata e Smaltimento del Percolato di Discarica tramite fitodepurazione, in associazione con prodotti di attivazione fungo/baterica.CaFoscariRISANAMENTO

La lezione, opportunamente ampliata e corredata di visita a siti di interesse verrà replicata nel 2016 con una dotazione ampliata di ore (otto) ed un più stretto collegamento con docenti e studenti.

Per ottenere la presentazione della discussione della lezione, rivolgersi alla Società RESEMINA tramite la PAGINA DI CONTATTO.

L’Agenzia Giornalistica Italia parla di noi

AGIUn riconoscimento  della stampa nazionale all’attività di divulgazione, ricerca ed azione sul territorio italiano da parte del Vetiver Italia giunge dall’Agenzia Giornalistica Italia -AGI. Un lancio del 19 agosto offre una attenta descrizione dell’azione portata avanti dal Vetiver Italia grazie alla partnership con la società RESEMINA s.r.l. L’azienda, attraverso l’uso di biotecnologie applicate alle potenzialità enormi del Vetiver nei campi della difesa del territorio, del dissesto idrogeologico,  della fitodepurazione e della bonifica di ambienti industriali e minerari esausti ed inquinati dai metalli pesanti, propone soluzioni in grado di dare risposte concrete,  vincenti ed economiche ad amministrazioni pubbliche e privati. Un grazie all’Agenzia Giornalistica Italia.

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Confrontarsi e Diffondere

Il periodo è duro per tutti. Per questo è importante non fermarsi, alzare la testa ed andare avanti. Se c’è bisogno di dare risposte,  solo crescendo come le nostre piante di Vetiver, e facendo in modo che la propria professionalità sia la migliore tra le argomentazioni possibili, noi siamo pronti. In questi mesi sono successe tante cose. Ci è costato molto il dover rinunciare a partecipare al  6th. INTERNATIONAL CONFERENCE ON VETIVER VETIVER SYSTEM: EMPOWERING SUSTAINABLE DEVELOPMENT che si è tenuto a Danang, in Vietnam, dal 5 all’8 maggio scorso. Ma bisognava andare avanti  con la produzione e la ricerca. L’attesa per la Conferenza vietnamita era grande, e gli scambi continui di informazioni che, durante e dopo, abbiamo ricevuto dai nostri amici e compagni di avventura del Vetiver Network International sparsi per il mondo, hanno colmato, in parte, la nostra assenza:
le grandi testimonianze sui lavori e sulle esperienze che ci giungono continuamente dalla Thailandia, dall’Argentina, dal Vietnam, dall’Australia, dall’Uruguay come dal Senegal sono la conferma che lavorare insieme, confrontandoci e consigliandoci è la  strada giusta per rendere il Sistema Vetiver ancora più efficace e vincente. Vogliamo offrire ai nostri partner e clienti, che si tratti di privati o pubbliche amministrazioni, il massimo della ricerca e della sostenibilità ambientale attraverso le nostre piante certificate di Vetiver.
Anche per questo  il Vetiver Italia Network ha usato questi ultimi mesi per consolidare la partnership nata con la Resemina, una  azienda sarda che si occupa di interventi per il territorio, bio-tecnologie, fito-rimedio, fito-depurazione e molte altre cose, per le quali il Sistema Vetiver riveste un ruolo importantissimo. La tecnologia e la freschezza di Resemina con l’antica sapienza del Vetiver: le nostre lunghe radici trovano nuove vie per attaccarsi e fortificare terreni, ripulire acque, lavorare per una sostenibilità ambientale vincente. Ecco che allora, il 2 e il 3 luglio, usando dell’ospitalità di Resemina, il Vetiver Italia Network sarà presente al SINNOVA 2015, 3a edizione del Salone dell’Innovazione: e nello stand di Resemina ci sarà lei…. la nostra star!

Pensieri: Incontro in Vietnam

icv6Il prossimo evento internazionale di maggio vedrà la partecipazioni di tanti nomi importanti e non importanti: saranno le tante persone che hanno fatto una vita di lavoro con il Vetiver System con tenacia e fiducia, anche quando tutto sembrava ostacolarli. Anche per noi funziona così (ormai da venti anni), ma purtroppo non possiamo partecipare all’evento. Sappiamo che saranno presenti nomi provenienti da mezzo mondo, anche italiani. E qui si deve aprire una dolente parentesi: tramite questo blog tutti voi sapete cosa è stato fatto e scritto da Vetiver Sardegna, cosa abbiamo testato, provato, piantato, studiato e divulgato tramite web negli ultimi anni. Siamo fieri dei nostri sforzi volti a fare del sistema Vetiver un mondo fruibile a tutti! “Let a thousand blooms flower”: è la frase ricorrente del Network International (di Richard Grimshaw, il fondatore) e noi abbiamo inteso promuovere questo concetto in tutti i campi di applicazione. Abbiamo deciso di introdurre prezzi competitivi, reali ed onesti anche irrompendo in un mercato, quello italiano, ove erano presenti realtà produttive non certificate. Le nostre fotografie di lavori effettuati sono state inserite nel sito internazionale con grande soddisfazione, certi che la provenienza e la proprietà delle immagini venisse rispettata da tutti. Abbiamo, tuttavia, constatato che non è sempre così: sono state riproposte da altri (italiani) in alcuni eventi, foto dei nostri lavori (ovviamente di successo) vantandone meriti e proprietà. Questa cosa è molto discutibile, ma non è nel nostro stile polemizzare senza i diretti interlocutori: preferiamo approfondire il concetto del prezzo che noi offriamo. Quando abbiamo iniziato, venti anni fa, il costo per pianta si aggirava intorno ai 5€ (a radice nuda con minimo tre getti). Siamo riusciti mediante una ottima economia di scala, a ridurre il prezzo ad 1,65€ per lo stesso prodotto (certificato dal Network): chiunque chieda un prezzo superiore non lo fa in maniera onesta. Abbiamo scelto di vendere piante a radice nuda poichè le piante vendute in vaso sono meno efficaci: le radici in vaso vanno ad avvolgersi e non si inseriscono correttamente nel terreno una volta piantumate. Desideriamo aggiungere una cosa, per noi fondamentale: oltre alle piante noi offriamo assistenza e know-how al fine di ottimizzare l’attecchimento e soddisfare la nostra clientela. Un lavoro ben fatto non richiederà interventi futuri e sarà sempre una meravigliosa vetrina per altri progetti oltrechè non danneggerà l’immagine del sistema Vetiver che noi tanto rispettiamo. In buona sostanza: noi non possiamo partecipare all’evento del Vietnam, ma altri lo faranno….speriamo che siano della stessa nostra formazione e con affinità simili così da portare avanti lo stesso discorso senza inutili competizioni o diatribe.

Il lungo viaggio del Vetiver

Il lungo viaggio del vetiver, le prospettive di espansione, le scelte etiche e produttive: tutto ciò nasce da una volontà ben precisa di dare vita e seguito ad un progetto che non è solo legato alla pianta ed al “sistema vetiver” che caratterizza tutta la storia di cui parliamo. Ma, ben più importante, è la scelta di una azione di sviluppo dell’uomo legata alla terra, alla naturale relazione tra stagioni, territorio, comunità, produttori, installatori. Ad unirli la volontà di cercare mezzi idonei per combattere contro l’usura della nostra terra, contro l’inquinamento, contro lo sfruttamento e l’impoverimento dei terreni, contro l’abbandono di argini e sistemi fluviali, la progressiva modificazione delle condizioni climatiche. Ma da dove siamo partiti? Dove ha preso il via tutto quanto e come ci stiamo muovendo?

Vetiver Italia cresce attraverso l’impegno costante nella ricerca e nello studio della nostra prodigiosa pianta, con uno sforzo organizzativo ed economico che spesso supera le forze degli operatori. Marco Forti, Coordinatore Nazionale del Vetiver Italia Network e Senior Technical Consultant del “The Vetiver Network International” ha “conosciuto ” ciò che sarebbe entrato prepotentemente nella sua vita professionale e di scommessa per il futuro nostro e dei nostri figli, durante i suoi studi in Australia. L’incontro con uno dei massimi esperti del vetiver nel mondo,  Paul Truong, è stato il primo passo per iniziare una avventura che oggi si collega in maniera strettissima con tutte le altre  esperienze internazionali che fanno del vetiver un fenomeno unico mondiale. Truong,  direttore del Vetiver Consulting of Australia,  e     direttore tecnico del “The Vetiver Network International” è autore con Tran Tan Van e Elise Pinners del “Manuale tecnico di riferimento per l’applicazione del sistema vetiver”.  Con lui e con l’apporto quasi paterno di Dick Grimshaw, fondatore nel 1994 del  Vetiver Network International, attivo nell’uso del “sistema vetiver” dal 1986, Marco Forti ha preso coscienza e coraggio: coscienza di come realmente un nuovo mondo ed un nuovo modo di rispondere ai problemi che l’uomo crea alla natura, esistano; coraggio di rischiare su se stesso e di cercare di portare l’esperienza intercontinentale, specifica del “sistema vetiver”, anche nel bacino del Mar Mediterraneo, partendo dall’Italia, dalla Sardegna, dove nel frattempo Marco Forti si è stabilito e vive e lavora ancora oggi.

La Sardegna, posta al centro del Mediterraneo, punto di congiunzione tra Europa, Africa e Vicino Oriente, con il suo clima, il sole, la ricchezza di falde sotterranee, di terre ricche e terreni agricoli altamente produttivi; ma anche di zone distrutte dall’uomo, con miniere abbandonate, industrie dismesse, inquinamento da metalli pesanti, desertificazione incipiente. è risultata essere un perfetto laboratorio e polo produttivo per il vetiver. In venti anni di attività Vetiver Italia ha instaurato una rete di rapporti e di scambi che vanno dalla Grecia all’Olanda, al Kuwait. Ha collaborato con le prime forniture di piante alla nascita di Vetiver Spagna,  e proprio nella penisola Iberica instaurò un proficuo scambio di studi con l’Universidad Complutense di Madrid. Altri poli universitari hanno collaborato e collaborano con Vetiver Italia per progredite nella ricerca bio-ingegneristica nel pieno rispetto della natura e delle prerogative del vetiver: Ca’ Foscari, Perugia, il Politecnico di Milano sono istituzioni con le quali l’avvio di progetti e di confronti ha portato a realizzare esperienze come quella nella laguna di Venezia, per la protezione e ripristino degli argini lagunari.

Lido di Venezia

Ed in Italia grazie alla passione di vari installatori e di persone che hanno creduto nelle proposte di Vetiver Italia sono attive delle realtà come Vetiver Toscana e Vetiver-ProAmbiente:  lavorando in stretto rapporto le possibilità di espansione del “sistema vetiver” stanno dando frutti sino a pochi anni fa insperati in uno Stato, quello italiano, fortemente disattento nel cogliere le possibilità che vengono da chi mette al primo posto l’ambiente e la salvaguardia della terra. Oggi diversi enti pubblici, molte istituzioni private e centri di ricerca stanno apprezzando le grandi prospettive che il vetiver offre in tutti i suoi campi di applicazione.

Impianto realizzato da VetiverProAmbiente con Sistema Vetiver per il Comune di Rosciano per il contenimento di una scarpata a Villa S.Giovanni (PE)

Importante è lo scambio di informazioni e di esperienze che viaggia attraverso i siti internet di tante entità internazionali in Sud America, in Oceania, in Asia, perché nessuno si sente esclusivo proprietario delle sue scoperte e dei suoi successi, ma condividendolo is aumenta la coscienza della validità del “sistema vetiver”. Installazioni che offrono idee per salvaguardare un costone, bloccare frane o per depurare fiumi e stagni, per far incapsulare alla pianta i metalli pesanti, per creare vere piscine pubbliche laddove un tempo c’erano solo pozze inquinate e maleodoranti, tutto è messo in rete, dalla Colombia al Venezuela, all’Australia, all’Argentina, alla Spagna all’Italia.

Ed in Italia, da un anno, è attiva una società, RESEMINA, che ha deciso di andare oltre  dedicandosi alla ricerca di nuove frontiere e di nuove vie in ambito di fitodepurazione, fitorimedio, smaltimento del percolato, azioni di sostenibilità ambientale, contrasto del dissesto idrogeologico e tecnologie per la minimizzazione del rischio e la prevenzione del dissesto,  progetti di miglioramento delle rese agricole, attività di bio-edilizia. E tutto partendo sempre dal vetiver.

La politica delle Idee Pulite

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Siamo circondati da un mondo che necessita di buone pratiche, di buoni interventi e di onestà mentale. Portiamo avanti il nostro progetto di divulgazione delle applicabilità della pianta di Vetiver con determinazione e con coraggio, consci dei limiti culturali che tutto questo comporta. Potremmo parlare di diffusa “ignoranza” dando una valenza di “mancanza di informazioni” a questa parola, scevri da qualsivoglia polemica. La scelta di vivere di Vetiver non è stata casuale, ma maturata nel tempo con osservazione, fatica, sudore, impegno e costanza: i risultati ottenuti ci hanno convinti e su questo noi ci basiamo ancora oggi. Quando veniamo contattati da qualcuno che mostra vivo interesse, ma profondo scetticismo, ci sentiamo profondamente scossi (da un lato) e stimolati (dall’altro). Scossi perchè dopo tutto ciò che abbiamo pubblicato, diffuso, fotografato e scritto, esiste ancora qualcuno che è restio a fidarsi del nostro metodo. Stimolati perchè desideriamo continuare a far comprendere meglio ciò in cui noi crediamo fornendo altre informazioni. Noi non vogliamo convincere nessuno, ma far capire in cosa consiste progettare il recupero ambientale in maniera diversa.

Alla base di ogni impianto mettiamo la tutela del materiale vivo, della corretta piantumazione, dell’utilizzo di piante certificate, della presenza di acqua nella quantità necessaria, del giusto passo, del calcolo delle pendenze. Non ci improvvisiamo, consapevoli che soltanto i lavori svolti a regola d’arte potranno portare i risultati richiesti. Trasporre questa semplice regola a chi acquista ed impianta il Vetiver è fondamentale per il successo.

Aria di Primavera

primaveraTra qualche giorno entrerà in vigore l’ora legale: è il primo passo verso la sensazione di primavera in arrivo. Le giornate saranno più lunghe, il sole sarà più caldo, la natura si sveglierà dal torpore invernale in un lento cambiamento immutato nei millenni. Noi avremo lo stesso risveglio: avremo voglia di vedere i parchi fioriti, i balconi colorati, i prati verdi, il cielo azzurro e la luce calda di un sole sano. Ma mangeremo gli stessi cibi, respireremo la stessa aria e berremo la stessa acqua. Non è nelle immagini che cambia la sostanza: bisogna lavorare per recuperare l’ambiente dalle catastrofi provocate dall’uomo per arrivare ad ottenere quella “pulizia” fatta di cose concrete. Il dissesto idrogeologico deve cominciare ad essere combattuto adesso, l’anidride carbonica deve essere sottratta da subito, i terreni
contaminati devono essere posti in sicurezza con urgenza, le falde devono essere salvaguardate.
Le idee ci sono e sono tante, basta solamente avviare gli impianti dove necessario. I costi, continuiamo a dirlo, sono estremamente interessanti sia per i privati che per le amministrazioni locali: facendo un ipotetico peso fra investimento e benefici, la bilancia sarà assolutamente a vantaggio di questi ultimi. Continuiamo a scontrarci con la ostentata ottusità di certi burocrati, ma siamo certi che tutti i risultati che, fino ad oggi, si sono ottenuti ci faranno da biglietto da visita per i prossimi progetti. Il network mondiale è pronto a supportarci con ulteriori suggerimenti e spinte a migliorarci e stiamo aspettando il prossimo incontro in Vietnam per conoscere i risultati che, anche altri nel mondo, hanno raggiunto.
La primavera dovrà essere anche un cambiamento all’approccio degli interventi.

Il mondo accademico si avvicina

ricercaStudiamo il Vetiver da quasi venti anni: lo abbiamo testato, osservato, analizzato, stressato e tutto per poter raggiungere un livello di conoscenza che, fortunatamente, coincide con gli studi svolti in altre parti del mondo. Abbiamo investito molto sia in termini economici sia in termini di energie, per poter portare avanti la ricerca, per verificare come il Vetiver si è adattato al nostro clima.
Tutto questo è stato fatto perlopiù in sordina, in silenzio, aggiornando di volta in volta il Network Internazionale dei nostri successi.
Sapevamo, come lo sappiamo oggi, che il mondo accademico europeo era all’oscuro di tutto. Adesso è finalmente arrivato il momento tanto atteso: le Università si stanno approcciando timidamente, spinte dalla loro naturale curiosità verso le novità interessanti! Finalmente, lo ripetiamo, il mondo accademico ha deciso di “studiare” ciò che il Vetiver può fare e noi sappiamo che arriveranno ben presto alle nostre stesse conclusioni: da Trieste a Madrid a Venezia. Siamo estremamente fieri di essere arrivati a portare, anche nel mondo universitario, una pianta estremamente adattabile e polifunzionale, sterile, non invasiva, capace di recuperare danni ambientali, fitodepurare, bloccare l’erosione, bloccare metalli pesanti nelle radici, catturare anidride carbonica, entrare in sinergia con l’ambiente migliorandone la struttura ed aumentando la fertilità stabile del terreno, creare biomassa di ottima qualità e sopportare il fuoco!