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Design 2017-06-20T20:23:29+00:00

La sola fisiologia della pianta non risulta sufficiente a contrastare il dissesto nè a mitigare condizioni avverse; c’è bisogno di una applicazione corretta e sistematica delle piante per poter ottenere gli effetti sperati. Al tempo stesso una applicazione poco corretta o a macchia di leopardo della tecnologia in esame potrebbe causare danni anche alla credibilità di questo metodo nel suo insieme.

Per questi motivi è fondamentale che il DESIGN che accompagna l’applicazione delle piante sia il più rigoroso possibile. Questo si fonda sull’osservazione dei fenomeni naturali legati all’erosione e delle forze che la causano.


L’effetto del Design è chiaramente comprensibile: le piante devono formare delle siepi compatte che trattengano il sedimento trascinato dalle precipitazioni, devono poter infiltrare le acque intercettate direttamente negli strati profondi e devono rinforzare i pendii di applicazione in maniera consistente.

Il primo punto è che le siepi devono essere in grado di formare delle efficaci barriere nel minor tempo possibile: il periodo di crescita attiva delle piante è limitato ai mesi caldi (Aprile-Novembre in gran parte del Territorio Nazionale), se le siepi sono formate in questo arco di tempo, la possibilità che il sistema maturi delle falle è minima. La distanza tra le piante all’atto della sistemazione è uno dei fattori di maggiore criticità: devono essere sistemate non meno di sette e fino a 10 piante per metro lineare di siepe (variabile in base alla misura del materiale vivo di partenza). Risparmiare su questo dato porta sicuramente dei costi aggiuntivi.

Il secondo dato che si desume è che le siepi devono essere in BOLLA, devono perciò essere sistemate sulle linee di quota (linee formate unendo punti di uguale elevazione), se vi fosse una qualche pendenza sulla fila di piante, l’acqua la seguirebbe defluendo e riproponendo il problema altrove.

Il terzo canone è la pendenza e quindi la distanza relativa tra le siepi parallele da sistemare per armare il pendio: maggiore la pendenza, minore sarà la distanza tra le file. E’ stata sviluppata una tabella di riferimetno che consente di ricavare facilmente questo dato.

Per ulteriori approfondimenti tecnici si rimanda allo studio del Manuale Tecnico di Applicazione, Capitolo terzo.