Dissesto

Dissesto 2017-06-20T20:59:31+00:00

Il controllo del dissesto idrogeologico e della erosione superficiale, sono trattati con l’applicazione di folte siepi di piante dette Barriere (o Siepi) Vegetative; la loro disposizione è regolata dai principi del DESIGN di applicazione.

Le siepi sono longeve ed hanno una grande capacità di adattamento nel tempo , sono quindi un sistema dinamico particolarmente efficiente.

Le siepi vegetative agiscono a due differenti livelli: sotto e sopra la superficie.

Sotto il piano di campagna le radici (sezione compresa tra 0,2 e 2mm) imbrigliano il sottosuolo fino a profondità comprese tra i 2 ed i 6 metri nel nostro clima, con il grosso dell’apparato radicale a partire dai 50cm di profondità, aumentando la Resistenza al Taglio del pendio (Shear Strength) anche del 40%.

 

Sopra la superficie, alla base delle piante le siepi formano un fitto intreccio di fogliame che impedisce lo scorrimento del sedimento strappato dalle piogge depositandolo a monte della siepe successiva fermando l’erosione superficiale, la lisciviazione del terreno verso valle.

Le precipitazioni, anche le più intense non troveranno alcuna via di fuga preferenziale verso valle, venendo presto infiltrate dalle barriere. I sedimenti che queste precipitazioni riusciranno a strappare al bacino idrografico saranno fermati ed integrati dalla successiva barriera a valle, andando a formare nel tempo un naturale terrazzamento. La distanza fra le siepi è vincolata in maniera proporzionale alla pendenza ed è calcolata con una apposita tabella.

La quantità di sedimento che verrà dilavato tra una fila e la successiva e la quantità di acque meteoriche che potranno essere intercettate da questo spazio sono determinabili e vincolate alla distanza tra le siepi.

L’applicazione delle Siepi vegetative determina ulteriori ricadute positive:

Innanzitutto i costi: le radici armano efficacemente il pendio, in base alla tipologia ed alla profondità dello strato superficiale, sono in grado di raggiungere profondità estremamente costose da raggiungere con le strutture rigide comunemente impiegate (calcestruzzo).
Si è stimato che, rispetto alle soluzioni di altro tipo, questa soluzione bioingegneristica costi circa un quinto del totale.
Per l’influsso che le siepi esercitano sull’ambiente in generale e le ricadute economiche collaterali per le aziende e gli ambienti agricoli che le impiegano, si rimanda alla sezione SOSTENIBILITA’ AGRICOLA.