Bioaccumulazione e Swales

I terreni NON pianeggianti offrono vantaggi e rischi: facile accesso per i mezzi di lavorazione e raccolta da un lato, solchi di erosione, perdita di suolo e nutrienti dall’altra. E’ altrettanto facile che le lavorazioni ripetute o la mancanza di una coltura di copertura permanente indeboliscano la struttura fisica, generando in breve tempo in calo di resa per perdita di fertilità, maggiore incidenza di malattie ed infestazioni.

In generale sarebbe una buona idea cambiare conduzione agronomica verso modelli più sostenibili quali semina diretta del sodo e cover crops, ma non volendo farne una questione di fede religiosa, propongo una misura attuabile che non implica un cambiamento radicale.

Le swales sono essenzialmente dei fossi poco profondi e piuttosto larghi, realizzati lungo le curve di livello; il lato a valle di questo solco prevede un accumulo del suolo spostato per la creazione del solco. La prima funzione delle swales è quella di trattenere l’acqua sulla proprietà il più a lungo possibile. Altri effetti generati delle swales sono l’intercettazione del sedimento di scorrimento trascinato dalle piogge con una limitazione dell’erosione e della perdita di nutrienti, l’incorporazione del residuo organico che vi si accumula, ed un generale aumento dell’umidità e dei nutrienti disponibili più a valle per le piante, una volta che le piogge sono terminate.

Naturalmente, per far sì che le swales durino il più a lungo possibile, queste dovrebbero essere vegetate in maniera permanente (nella porzione rialzata, a valle del solco); questa interruzione del flusso superficiale dell’acqua, fornisce anche l’occasione per far evolvere la superficie coltivata verso sistemi più complessi e maggiormente sostenibili: la vegetazione permanente con il Vetiver per esempio, fornisce un buon ritorno economico tramite la lotta biologica integrata, l’accumulo di sostanza organica e la proliferazione dei complessi fungo-batteri che si stabiliscono nell’apparato radicale profondo, generano fertilità che aumenta la resa della coltivazione.

In questo link un utile strumento per il calcolo dell’interdistanza e della profondità delle swales.

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