Agricoltura Conservativa

 

Le tipologie di agricoltura sono decine, ve ne sono per ogni fantasia, fede ed interesse; quelle che hanno in comune alcuni fattori quali copertura permanente del terreno, sovescio (green cover, green manure), che utilizzano rotazione delle colture (crop rotation) ed applicano un disturbo minimo o nullo del terreno (minimum or no till), sono le mie favorite.

In particolare una, l’agricoltura conservativa (conservation agricolture) utilizza le rotazioni e la copertura permanente del terreno con semina diretta. I residui delle coltivazioni precedenti non vengono rimossi, il suolo non viene lavorato.

Sarà la crescita della nuova copertura a garantire a muffe e batteri bio decompositori, l’umidità ed il riparo necessari  per operare la demolizione della sostanza organica e la sua mineralizzazione.

Questo tipo di conduzione indubbiamente spaventa o fa sorridere i molti che pensano che il terreno vada “domato” e che debba presentarsi “pulito”. Invece, per ciò che si è capito della fertilità del suolo, “pulito e domato” sono sinonimi di spese sempre maggiori e rese sempre peggiori in quantità e qualità.

Una volta che il terreno è tornato ad avere una solida struttura fisica e la soil food web, la rete di comunicazione in cui sono presenti piante, ife fungine, batteri, micro e macro organismi, si è ripristinata a livelli accettabili, anche il consumo di acqua viene drasticamente ridotto con questo tipo di approccio, e diventa possibile coltivare anche senza fornitura idrica.

 

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